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Team Building CiPASSO!

Martedì 16 luglio, abbiamo trascorso una giornata straordinaria di team building con il Coach Andrea Cosentino ed i suoi collaboratori (Emanuele Scarantino – Oronzo Nardelli – Michele Dambra), e vogliamo raccontarvi che bella esperienza abbiamo vissuto.

La giornata è iniziata con un buon coffee break dove ci siamo riuniti tutti per prepararci alle attività, un momento perfetto per scambiare le prime impressioni e caricarci di energia!!!
Dopo questo momento conviviale abbiamo iniziato le diverse attività, che sono state intense e coinvolgenti.
Abbiamo partecipato a giochi di gruppo e attività dinamiche che hanno rafforzato il nostro spirito di squadra.
Tutto il team era felice, divertito ma anche incuriosito dalle simpatiche dinamiche che man mano si creavano grazie alle attività proposte dai coach.

Uno dei momenti più significativi è stato condividere racconti personali e riflettere su cosa possiamo migliorare come squadra. Le discussioni ci hanno permesso di crescere e capire meglio le dinamiche interne e di conoscere più a fondo le persone con cui lavoriamo!

Verso le 13:00 c’è stata una breve ma deliziosa pausa pranzo che ci ha dato l’opportunità di ricaricare le energie e continuare con entusiasmo le attività del pomeriggio.

La seconda parte del team building è stata dedicata ad altri esercizi e giochi di gruppo, che hanno continuato a creare un ambiente di fiducia e collaborazione. 

La giornata si è conclusa con un aperitivo finale ed un brindisi, celebrando i risultati ottenuti e il legame rafforzato tra tutti noi. Un modo perfetto per chiudere una giornata di successo e guardare avanti con ottimismo.

Grazie a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e l’impegno mostrato. E un ringraziamento speciale al coach @andycosentino e ai suoi assistenti per la loro guida e supporto. Siamo pronti a mettere in pratica ciò che abbiamo imparato e a continuare a crescere insieme come team.

La squadra di CiPASSO!

CiPASSO: dove la cucina contemporanea incontra le radici Romane

Nel cuore pulsante di Roma, un crocevia di storia e modernità, nasce l’esperienza unica di CiPASSO, un luogo dove l’eredità della cucina romana si fonde con il ritmo della contemporaneità.

Un Menù in Evoluzione
La nostra filosofia è semplice ma profonda: i piatti che proponiamo nei nostri menù non sono semplicemente cibo da servire ma storie da raccontare, esperienze da vivere. Ogni stagione apporta la sua metamorfosi al menù di CiPASSO, introducendo sapori nuovi che sottolineano la freschezza e la varietà del territorio. Questa sensibilità stagionale è la nostra risposta a una cultura culinaria in costante movimento, offrendo esperienze che si rinnovano continuamente, proprio come la città eterna che ci ospita.

Estetica e Sapore: un Matrimonio Perfetto
Vogliamo soddisfare il palato ed incantare gli occhi. L’estetica è al centro di ogni nostra creazione, perché la presentazione di un piatto ne è la prima promessa. Colori, forme e texture si uniscono in armonia per creare piatti che sono veri e propri capolavori visivi. Perché crediamo che il viaggio di un piatto inizi ancor prima del primo assaggio, con l’invito che l’occhio non può rifiutare.

Il Vino: un viaggio sensoriale complementare
Il vino, per noi, è ben più di un accompagnamento: è una componente essenziale dell’esperienza. Selezioniamo i nostri vini con un’attenzione minuziosa, cercando accostamenti che completino ed esaltino il sapore di ogni piatto. La nostra ampia carta de la variegata scelta alla mescita, danno l’opportunità ad ogni ospite, di scegliere il vino migliore per una serata memorabile.

Rappresentiamo il luogo di incontro per gli amanti della cucina contemporanea che desiderano riscoprire e rivivere i sapori autentici di Roma. Siamo mossi dalla volontà di offrire un’esperienza che vada oltre il piacere immediato del mangiare, per regalare emozioni uniche che rimangono impresse nella memoria dei nostri ospiti.

 

Creare un’esperienza memorabile: il segreto del successo di CiPASSO

In un mondo dove la scelta gastronomica è più vasta e variegata che mai, distinguersi nel settore della ristorazione richiede più di semplici piatti squisiti. CiPASSO ha abbracciato questa sfida con una filosofia che pone l’esperienza dell’ospite al centro di ogni decisione, trasformando una semplice serata fuori in un ricordo indelebile.

L’atmosfera: oltre il gusto

Il viaggio da CiPASSO inizia con l’ambiente. Ogni dettaglio, dall’illuminazione soffusa alla disposizione dei tavoli, è studiato per invitare all’esperienza vera e propria e alla condivisione. La musica jazz che delicatamente si diffonde nello spazio non è una semplice colonna sonora, ma un ponte verso un’epoca in cui l’eleganza e il piacere della conversazione regnavano sovrani. 

 

L’ospitalità: il cuore dell’esperienza

Ciò che veramente distingue CiPASSO è l’approccio all’ospitalità.
Ogni membro della squadra, dalla cucina alla sala, è animato da una passione genuina di creare relazioni autentiche. Questo calore umano, unito a una profonda comprensione delle esigenze individuali dei clienti, rende ogni visita unica e personale. L’inclusione nella Guida Michelin dal 2019 è un riconoscimento di questo impegno costante verso l’eccellenza.

 

I dettagli: nulla è lasciato al caso

Da CiPASSO ogni dettaglio è importante. Dalle luci all’arredamento, dalla cura della sala alla disposizione dei tavoli , da piccoli quadri che raccontano storie a grandi brindisi che ci fanno emozionare.

Ci piace farvi sentire a casa, parte della nostra famiglia ed è proprio per questo che ci mettiamo tutto noi stessi per riuscire a regalarvi un’atmosfera elegante ma allo stesso tempo ricca di dettagli nascosti che insieme generano una magia, un’esperienza memorabile.

 


Tra passato e presente: CiPASSO e la sua architettura ricca di dettagli.

Tra passato e presente: CiPASSO e la sua architettura ricca di dettagli.

 

Abbiamo ritrovato una vecchia mail in cui l’architetto di CiPASSO, Francesco Zarbano, descrive la location che da oltre due anni accoglie, nel cuore di Roma, ospiti da tutto il mondo.

 

Un luogo unico, situato in un antico palazzo storico degli anni ’30, a pochi passi dal Pantheon, dalla maestosa Piazza Navona e da tutte le altre meraviglie che solo il museo a cielo aperto romano può offrire.

 

Zarbano racconta, con l’occhio attento e scrupoloso di un architetto, CiPASSO.

Un punto di vista esperto che ammira con passione il frutto del suo lavoro.

Francesco descrive il nostro Bistrot così:

“Il restauro e gli interni, tra piatti, maioliche e lampade che riportano in vita un glorioso passato.
Autentica e vintage, è questa l’atmosfera che si respira tra i tavoli del ristorante CIPASSO, fatta di dettagli, colori e sapori di una volta.

La ristrutturazione non cancella il passato, ma ce lo mostra sotto una nuova luce.
È un lavoro di valorizzazione e riscoperta, impressa nei muri ed erosa dal tempo, su cui si regge anche, metaforicamente, il locale.”

L’architetto vuole esaltare le imperfezioni e dar vita nuova ad oggetti che non l’hanno più:

 

“I muri con finitura a calce mostrano le imperfezioni delle pareti.
I materiali e gli arredi sono rigorosamente di recupero, dal pavimento in travertino e legno, alla boiserie delle piastrelle in ceramica smaltata lucida, dal muschio inserito nei mattoni per dare quel tocco di verde naturale che scompagina la quieta eleganza dell’ambiente fino a quel verde brillante del fogliame che sembra irradiarsi di un moto di energia che si propaga allo spazio circostante.”

Sottolinea ancora l’importanza del passato, esaltandolo anche in riferimento ad altri oggetti di decoro:

“I pezzi realizzati ad hoc, come le appliqués e le sospensioni, che contribuiscono all’illuminazione scenografica del ristorante, sono un omaggio al passato: gli artigiani locali le hanno fatte a mano ispirandosi alle lampade di una volta.
L’interno di questa suggestiva cornice è dominato da colori tenui e chiari, dai toni del verde che contribuiscono senza dubbio a creare.”

Una descrizione romantica e professionale di ciò che CiPASSO era in quel momento, è adesso e sarà in futuro.

Il servizio di sala: il tocco speciale di CiPASSO!

Il servizio di sala: il tocco speciale di CiPASSO!

Da CiPASSO cerchiamo sempre di far sentire ogni ospite a casa propria e questo grazie al nostro servizio di sala, che rappresenta la punta di diamante del nostro locale.

Siamo convinti che il servizio sia fondamentale per creare un’esperienza enogastronomica indimenticabile ed è per questo che ogni giorno ci impegniamo a coccolare ogni ospite ed a farlo sentire unico e speciale.

Il nostro servizio inizia già dalla fase di prenotazione: dopo la prima richiesta, ci assicuriamo di capire le esigenze dei nostri ospiti e di trovare la soluzione migliore per loro. Quando gli ospiti arrivano al nostro Bistrot, li accogliamo con un gran sorriso e li facciamo accomodare con gioia e passione.

 

Ci teniamo a far sentire tutti a proprio agio, ma allo stesso tempo rispettiamo la loro privacy.

 

Siamo molto attenti ai dettagli e ci piace che tutto vada per il meglio, per la totale soddisfazione di chi ci sceglie.

 

Inoltre, il nostro team di sala è sempre pronto ad assistere gli ospiti in caso di dubbi o richieste speciali.

 

Siamo disponibili a fornire consigli sui piatti o bevande, ma anche a suggerire il miglior abbinamento di vino possibile, avendo ben 7 sommelier certificati in sala.

Ma il nostro servizio di sala non si limita solo all’aspetto pratico: per noi un servizio di qualità deve anche trasmettere un’emozione. Ecco perché cerchiamo di creare un’atmosfera calda e accogliente, grazie alla cura dell’arredamento, della musica e della scelta dei materiali.

 

In sintesi, per noi il servizio di sala è fondamentale per creare un’esperienza enogastronomica indimenticabile, unica, diversa.

Cerchiamo di coccolare ogni ospite trasmettendogli emozioni e vibrazioni positive.

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Team Building CiPASSO!

Quanto è importante avere una squadra unita e felice? 

In questi giorni, tutta la squadra di CiPASSO si è riunita nella “Locanda del Pontefice”, un luxury hotel immerso nella splendida cornice dei castelli romani, con vista sul Lago di Albano, per svolgere attività di Team Building.

In un’atmosfera di pace e serenità, lontani dal caos della città, il team ha trascorso due giornate intense e ricche di sorprese!

I titolari Oleg ed Aurica hanno emozionato la squadra raccontando la loro storia ed i loro difficili percorsi di vita, dai momenti più bui fino al lieto fine chiamato CiPASSO.
Una dimostrazione di coraggio, forza di volontà, perseveranza e amore, fondamentale per raggiungere qualsiasi traguardo, qualsiasi sogno.

I ragazzi hanno avuto modo di rafforzare la loro intesa, di conoscersi meglio, di condividere le proprie idee ed i loro punti di vista.

In un clima di allegria e spensieratezza, grazie alla professionalità di tre super coach Marco Gamberini, Andrea Cosentino e Stefano Rofena la squadra ha svolto giochi formativi ed attività di gruppo ma non sono mancanti momenti di confronto, nei quali, ogni componente ha espresso il proprio pensiero ed ha condiviso le proprie esperienze e sensazioni.

Due giorni in cui la consapevolezza di essere una squadra unita, con determinati princìpi, valori e con un obiettivo comune ha rafforzato l’idea che CiPASSO non è soltanto un luogo di lavoro ma una grande famiglia.
Una famiglia in cui ci si aiuta reciprocamente, remando tutti nella stessa direzione.
Quella direzione che ci contraddistingue e ci permette, giorno dopo giorno, di creare relazioni autentiche con le persone.

 

Intervista allo Chef Adriano De Angelis

INTERVISTA CHEF ADRIANO DE ANGELIS

QUAL È LA PARTE DEL TUO LAVORO CHE TI APPASSIONA DI PIÙ?

La parte del mio lavoro che mi appassiona di più è sicuramente la sperimentazione e la creazione di nuovi piatti. Credo sia la più difficile ma anche la più gratificante.

Dopo aver sperimentato e creato un piatto, bisogna metterlo in pratica rispettando certi standard e certi valori: è molto impegnativo ma estremamente soddisfacente.

 

QUALI SONO LE SFIDE PIÙ COMPLICATE CHE UNO CHEF COME TE DEVE AFFRONTARE IN CUCINA?

Lo chef deve affrontare quotidianamente molte sfide, tra cui quella di riuscire a coordinare la squadra, ed essere quasi uno psicologo.

Nella cucina già c’è molta pressione e se un componente del team non segue una retta via, non ha chiara la strada da seguire e non è concentrato sugli obiettivi da raggiungere potrebbero crearsi delle situazioni davvero spiacevoli.

Credo sia molto importante focalizzare gli obiettivi e poi cercare, insieme alla squadra, di raggiungerli, remando tutti nella stessa direzione.

È importante essere sempre proattivi, positivi e cercare di portare il buon umore in cucina.

 

RACCONTACI LA TUA CARRIERA. DA QUANTI ANNI FAI QUESTO MESTIERE E DOVE NASCE LA TUA PASSIONE PER LA CUCINA?

La passione per la cucina nasce fin da piccolo perché adoravo stare in cucina con mia madre: a lei piaceva cucinare cose semplici mentre io amavo mischiare sapori ed ingredienti.

Dopo la scuola dell’obbligo ho scelto l’alberghiero, un’esperienza non del tutto stimolante, almeno per quella che è stata la mia esperienza.

La svolta vera e propria è stata entrare nel mondo del lavoro: una volta entrato nella cucina ho capito subito che questo è un mestiere che o lo odi o lo ami, non c’è una via di mezzo.

Di questo mestiere ho amato la creatività e l’energia che c’era all’interno della cucina, una cosa pazzesca.

La mia prima stagione la feci all’età di quattordici anni, confrontandomi fin da subito con grandi eventi come matrimoni e catering.

Tanta gente, tanto lavoro e anche tante responsabilità.

Questa prima fase del mio lavoro mi ha fatto aprire gli occhi e mi ha fatto amare il mio mestiere.

Ogni giorno impari una cosa nuova, ti confronti con diverse culture, vari modi di cucinare: un lavoro dinamico a 360 gradi che mi entusiasma e mi rende felice ogni giorno.

 

QUAL È IL FATTORE PRINCIPALE CHE TI HA PERMESSO DI ARRIVARE A QUESTI LIVELLI?

La testardaggine. È fondamentale non abbattersi quando qualcosa va storto ma bisogna crederci sempre.

Questo è un mondo un po’ difficile. C’è sempre molta gelosia ed invidia, si possono incontrare persone che non vogliono farti crescere, che ti costruiscono un muro davanti.

L’importante è avere coscienza di sé stessi, non mollare, essere testardi e raggiungere i propri obiettivi con le unghie e con i denti.

 

QUALI SONO LE FONTI PRINCIPALI DA CUI PRENDI LE IDEE?

Sicuramente dall’esperienza passata, dialogando e confrontandomi con i colleghi del presente ma anche del passato.

Inoltre, anche internet ed i libri sono fonti molto importanti per produrre idee.

La creatività in cucina non è mai frutto di una sola via ma è la somma di tutto ciò, è un lavoro a 360 gradi.

 

CHEF, COME DESCRIVERESTI LA CUCINA DI CiPASSO?

Emozione, semplicità e cura dei dettagli.

Da CiPASSO è l’ambiente a fare la differenza. Il lavoro è stimolante, le persone sono cariche, positive e c’è sempre da confrontarsi e mettersi in gioco.

ADESSO Vineria-Bistrot: nuova apertura!

ADESSO VINERIA-BISTROT: a pochi passi da CiPASSO!

Visita il sito di ADESSO: https://www.adessoitalia.it/

STORIA         

Il 18 dicembre 2022 ADESSO Vineria-Bistrot è diventato realtà.

In Via dell’Orso 71, a pochi passi da Piazza Navona e nel cuore della Città Eterna, ADESSO è il nostro secondo locale dopo CiPASSO Bistrot.

Nel 2018, proprio nell’attuale location di ADESSO, aprimmo CiPASSO Vineria-Bistrot con uno scopo ben preciso: regalare un’emozione ad ogni ospite.

IL NOME

I nostri amici, clienti fedeli e fornitori, ci chiedevano spesso: “ed adesso che cosa farete, riaprirete la vineria-bistrot in via dell’Orso o no?

Abbiamo pensato di giocare proprio con questa parola, un termine che utilizziamo tutti i giorni per indicare il presente più vivo.

Nella vita è bene non rimandare mai nulla, perché il momento giusto è ADESSO!

 

VINERIA O BISTROT?

Perché dover scegliere? Vineria e Bistrot!

ADESSO Vineria-Bistrot nasce dall’idea di portare avanti il sogno di regalare emozioni ed esperienze ad ogni ospite che oltrepassa la nostra porta.

 

VINERIA PERCHÉ…

… selezioniamo le migliori etichette presenti sul mercato e diamo l’opportunità alla clientela di scegliere fra una vasta gamma di vini, al calice ed in bottiglia.
Dietro la selezione di ogni vino c’è uno studio attento, una ricerca minuziosa per fornire il miglior servizio possibile.
Abbiamo un team di Sommellier certificati, pronti a guidarti nella scelta, per un’esperienza da ricordare.

 

BISTROT PERCHÉ…

…perché la nostra mission è portare avanti la cultura enogastronomica del Bel Paese, proponendo piatti, taglieri e specialità, da gustare in una suggestiva location al centro della Capitale.
Valorizziamo la qualità delle materie prime realizzando piatti che si sposano alla perfezione con la selezione di vini proposta.

VINERIA-BISTROT PERCHÉ…

 … perché il nostro è un locale piccolo e intimo, con tavoli alti e comodissimi sgabelli firmati Sestini&Co, artigiani toscani da tante generazioni, in grado di farvi passare la serata all’insegna della comodità e del relax.

Il design è curato dallo stesso architetto di CiPASSO, Francesco Zarbano: stile minimal, ambiente caldo, tanti dettagli, bottiglie in vista ed il relax è assicurato.

VALORI E PRINCIPI

L’esperienza di CiPASSO ci ha insegnato che un menù perfetto non si compone soltanto di ottimi piatti e di vini selezionati ma anche di altri elementi che esulano dalla cucina: l’alta qualità, il rispetto per le materie prime, l’etica, la professionalità e la cordialità sono i perni fondamentali intorno ai quali ruota la nostra filosofia lavorativa ed umana.
Sani principi, rispetto continuo e costante verso i nostri ospiti e tra colleghi ma soprattutto tanta tanta voglia di migliorare e di stupirvi, con la semplicità.

 

ADESSO CiPASSO!

Le nostre due location, distanti 2 minuti a piedi l’una dall’altra, condividono principi, valori, etica, qualità ed atmosfera ma divergono nelle proposte.

Da CiPASSO è possibile degustare le preparazioni dello Chef Adriano De Angelis che esalta i sapori del mare, della terra e del tartufo, con i suoi antipasti, primi piatti e secondi. Il luogo perfetto per assaporare i gusti intensi ma delicati dei piatti tipici della tradizione regionale e romana, con sfumature contemporanee.

Da ADESSO lo chef Davide Fiorini propone taglieri, crostini e specialità varie, dalla “Burrata a Roma” alla “Lasagna del giorno”, dalla “Tartare di Manzo” al “Polpo Rosticciato”.

Ogni ospite per noi è speciale e ci mettiamo tutta la passione per farlo sentire a casa e fargli passare la miglior serata della sua vita.

Che sia da CiPASSO o da ADESSO, l’importante è andarci spesso!

Pranzo di Natale di CiPASSO: una giornata speciale.

Avete presente quel momento esatto in cui va tutto per il meglio, i pianeti si allineano, si incontrano le persone giuste e cominciano ad arrivare grandi soddisfazioni?
Questo è ciò che è avvenuto da CiPASSO.

Un team, un gruppo, una famiglia.
Una squadra che può vincere qualunque partita perché è unita dalla stessa passione, dallo stesso desiderio e dagli stessi ideali.
Un’architettura perfetta, un po’ come quelle progettate dall’immenso Francesco Borromini.
E forse è proprio questo che ha portato a riunirci per le feste natalizie in una delle location più suggestive del mondo: Terrazza Borromini.
È stato un pranzo piacevole, dal cibo alla compagnia, dagli scorci ai rumori di una Roma poetica.

Sorrisi, battute, emozioni, confronti e ringraziamenti sono solo alcuni dei momenti calorosi che abbiamo avuto modo di vivere in questa giornata di festa.

Lo sguardo su Piazza Navona, la maestosità della Capitale, l’atmosfera soft, la violinista a sorpresa che ci ha lasciato tutti a bocca aperta.

A rendere ancora più speciale la giornata è stata la sorpresa che ogni componente del team ha ricevuto: un ringraziamento speciale ed un augurio di buone feste personalizzato, con una descrizione accurata del suo percorso, della sua crescita e di quanto è importante per l’azienda.

Questo è stato il nostro magico Natale.

Grazie CiPASSO.

Qualche scatto 👇

 

Photo credit: Stefano Bruscarino
Location: @terrazzaborromini

Le risorse umane: dall’attrazione al percorso continuativo.

Il settore della ristorazione in Italia è uno di quelli maggiormente caratterizzato da un elevato turnover. Avere un continuo ricambio di personale non permette di investire sui dipendenti e di costruire standards di lavoro. Inoltre costringe spesso a cambiare cucina e modalità di servizio in sala, in base alla disponibilità di cuochi e camerieri, finendo per danneggiare, alla lunga, tutti gli altri aspetti dell’attività.

Ma allora qual potrebbe essere la strada giusta per attrarre le risorse umane e poi trattenerle? Le vie da perseguire sono sicuramente quelle della continua formazione, della motivazione, della ‘giusta’ comunicazione, della selezione delle risorse umane , dell’incentivazione e del welfare aziendale.

 

La Formazione

La formazione è importantissima nella ristorazione per avere uno staff efficace, ed è uno strumento vitale per superare le sfide odierne e future. Tutte le aziende di successo fondano la loro formazione del personale, migliorando e consolidando le capacità professionali. Potenzialmente bisognerebbe prima costruire il rapporto con la persona, poi costruire le competenze lavorative.  Per fare questo è necessario mettere al centro l’individuo e farlo sentire importante, ascoltato, supportato. Deve sentire che siamo sensibili al suo benessere. Dobbiamo imparare a creare un loop positivo che generi energia positiva in lui: “Faccio di tutto per darti modo di fare bene, se fai bene ti carichi e fai ancora meglio!”. Questo è il vero segreto della formazione. Parlando di formazione s’intende sia quella per le nuove risorse, sia la formazione continuativa per il ristorante, sia per la direzione, che per l’intero personale. Formazione continua con obbiettivi chiari a breve e medio termine, oltre che KPI misurabili sull’incremento delle performance delle singole persone e del team. La formazione in cucina e in sala dovrebbe essere on the job e con corsi vari (tecniche di cucina e di sala, tecniche di vendita e comunicazione, marketing…) su tutti i livelli, focalizzati su obbiettivi reali oltre che esperienze reali. Un ristorante che include questo tipo di attività nel suo bilancio e nella pianificazione otterrà poi gran coinvolgimento del personale e un miglioramento dei profitti. Tutto questo genererà un effetto specchio, che farà sì che i dipendenti si identifichino maggiormente con l’impresa e siano così più motivati, dato che vengono tenuti in considerazione anche al di fuori delle attività quotidiane di lavoro.

 

Le Motivazioni

Per essere al massimo della loro resa professionale i collaboratori, devono essere anche adeguatamente stimolati. Sono infatti le motivazioni profonde, per lo più di ordine psicologico ed emotivo (piuttosto che di natura razionale e logica), che spingono le persone ad agire. Quindi per poter influire sul comportamento degli individui, bisogna conoscere i meccanismi motivazionali e far leva su di essi. Il dipendente non motivato diventa svogliato ed improduttivo. Bisogna far scattare anche altre molle che gratifichino la personalità umana su piani superiori. Ciò è tanto vero quanto è elevato il livello professionale del dipendente. Elogi e rimproveri devono essere tempestivi, giustificati e franchi, non eccessivi sia nel bene che nel male. Ma come fare per ottenere la motivazione dallo staff? Innanzitutto, occorrerà individuare in ciascun lavoratore la leva motivazionale personale. Occorre capire qual è quel quid che sprona ogni singolo membro dello staff a dare il meglio di sé. Bisogna poi trovare la leva motivazionale dello staff intero considerato come team unico, determinato a raggiungere un obiettivo specifico, accettato e condiviso da tutti. Per fare questo si dovrà vivere il più possibile l’operatività aziendale: solo in questo modo ci si potrà render conto di come vanno realmente le cose. Dobbiamo farci carico della responsabilità di riuscire a rendere appassionati tutti gli elementi della nostra squadra.

 

La Comunicazione

La comunicazione deve essere frequente, ordinata, precisa e soprattutto sincera. Ogni giorno si riparte da zero, ogni giorno qualcosa cambia, ogni giorno c’è qualche problema da gestire e in questo contesto di instabilità dobbiamo pensare a come migliorarci ogni giorno. È pertanto necessario che sia presente un flusso di comunicazione che tranquillizzi, organizzi, semplifichi e motivi, al fine di trasferire un mood di sicurezza, semplicità e miglioramento continuo. Il team vuole e deve essere gestito! Per fare questo dobbiamo necessariamente organizzare molto bene la nostra comunicazione al fine di garantire che le informazioni utili vengano passate in maniera efficace. Questo sia al gruppo di lavoro, tramite team briefing pre-servizio, post-servizio, riunioni settimanali e mensili; sia ai singoli componenti tramite incontri one to one e processo di valutazione semestrale (revisione competenze e valutazioni ambizioni). Ma la cosa più importante di tutte è adottare una comunicazione sincera. Sincera vuol dire prendersi cura del personale, quindi creare prima di tutto un rapporto umano improntato sull’ascolto prima del parlato.

 

La Selezione

La selezione delle risorse umane è il primo passo che bisogna compiere per dare vita a un nuovo staff o per ampliarne uno già esistente con l’inserimento di nuovi esponenti. Una delle cose più importanti che un responsabile delle risorse umane farà in un ristorante è garantire che siano impiegate le persone ‘giuste’. Partiamo dal fatto che il dipendente ideale non esiste nella realtà, ma esiste solo nella nostra testa. Ammesso questo bisogna concentrarsi sui lati positivi di un candidato, vedere se questi sono la base di un buon collaboratore. C’è sempre tempo per correggere le lacune lavorative di qualcuno e migliorarlo, ma di fondo ci vuole una buona base di partenza: attenzione ai dettagli, puntualità, rispetto delle regole, del titolare, della squadra, rispetto della morale e dell’etica. Ma sopra ogni cosa l’onestà: questa è forse una delle qualità a cui si pensa per prime. Infatti, ci vuole onestà sia per quanto riguarda il denaro in cassa, che per le ore lavorate ecc…

 

L’Incentivazione

Lincentivazione è l’insieme di possibilità che vengono date al singolo operatore per portarlo al successo e un team di successo è sinonimo di business di successo! Bisogna dare piccoli obiettivi da raggiungere o premiare, prestazioni lavorative eccezionali con continui feedback positivi per tenere apprezzata e motivata la persona. È particolarmente importante far conoscere ad ogni dipendente quello che è il percorso da dover svolgere e i tempi necessari per migliorare la propria posizione all’interno della squadra. Occorre misurare la produttività dei dipendenti e dare dei ‘premi’, delle gratifiche a chi fa bene il proprio lavoro. Non sempre si tratta di soldi ma il ‘rewarding’ (premiare) è importante anche quando si tratta di una pacca sulla spalla o di una menzione davanti al resto dello staff, per sottolineare l’impegno profuso o il rispetto degli orari di lavoro, o una buona produttività di un cameriere, o di un sommelier. Si possono anche usare dei meccanismi di incentivazione legati alle vendite, nella forma di gratifiche monetarie ma anche un coupon per il cinema, un biglietto per un concerto.

 

Il Welfare Aziendale

Il welfare aziendale è l’insieme di iniziative, beni e servizi che l’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti, per aumentare il loro benessere e favorire la conciliazione tra vita privata e professionale, in particolare su aspetti come la sicurezza e la salute dei lavoratori. Infatti, il benessere dei dipendenti è fondamentale per lo sviluppo e la crescita dell’intera azienda poiché permette di incrementare i benefici sia termini fiscali, produttivi, psicologici e relazionali. Le politiche di welfare sono oggi considerate tra le leve più importanti della gestione del personale per tre motivi principali: vengono ritenute uno strumento per migliorare il benessere dei lavoratori, in particolar modo nelle medie e piccole imprese, rappresentano un’evoluzione dei pacchetti di benefit aziendale e, infine, costituiscono una nuova leva di Total Reward con un’incidenza maggiore nelle grandi realtà rispetto alle piccole. In questo modo, l’azienda o organizzazione che sia, assume il ruolo di strumento funzionale per favorire il work-life balance del lavoratore e valorizzare il suo tempo libero e delle sue famiglie. Ma non solo: attuare un piano di welfare aziendale aumenta il potere d’acquisto delle famiglie senza che ne aumenti il reddito imponibile. Con il welfare aziendale, si può decidere di rimborsare delle spese già sostenute dal lavoratore o di erogare in anticipo dei servizi. E questo si aggiunge ai benefit aziendali più conosciuti come i buoni pasto, gli incentivi per il tragitto casa-lavoro e per la mobilità sostenibile, la sanità integrativa e così via. Inoltre, anche lo smart working è considerato oggi sempre più un benefit all’interno del welfare aziendale.

 

Marta Chessa

Responsabile risorse umane per CiPASSO Bistrot.